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BLUEMATTER

BLUEMATTER: IL CROSSOVER

Una nota d’interesse è sicuramente l’aver usato, durante la prima fase di simulazione, i parametri e le risposte degli altoparlanti ricavati direttamente dal catalogo del fabbricante. Usando con molta attenzione questi dati, e le notevoli possibilità di AFW, si e giunti ad un risultato che posteriormente si è dimostrato incredibilmente simile al dato reale, ricavato con la scheda di misura CLIO. Per procedere seguendo questo tipo di approccio sono necessarie alcune condizioni: il produttore deve fornire dati congruenti e dichiarare la misura del pannello su cui è stato posto il trasduttore durante la misura della relativa risposta in frequenza. Fortunatamente la Ciare ha iniziato a prestare attenzione a questo particolare, pubblicando la misura del pannello al fianco del grafico di risposta, come nel caso del CT200, mentre l’elevato standard costruttivo garantisce comunque la costanza dei parametri dichiarati.
Disponendo della misura del pannello è possibile determinarne l’influenza sulla risposta del trasduttore, quindi “sottrarla” per ottenere una risposta ideale e quindi reinserire le misure del pannello definitivo per verificare le alterazioni introdotte. Per procedere più speditamente e non avendo bisogno di una grande precisione nella prima fase progettuale, abbiamo molto più semplicemente inserito le misure del pannello nella schermata di AFW relativa alla misura del pannello frontale del diffusore, quindi abbiamo simulato una curva che, quando tracciata dal programma in modalità “elementi finiti su pannello assegnato” somigliasse il più possibile a quella pubblicata. Successivamente, sostituendo le misure del pannello Ciare con quelle del pannello frontale reale, abbiamo fatto si che le diffrazioni si spostassero in modo congruo con la situazione reale. In un secondo momento, completata la costruzione del mobile, è stato anche possibile misurare gli altoparlanti nella loro collocazione definitiva. Quindi si sono potute confrontare le misure con le prime simulazioni constatando, con sommo piacere, che gli scostamenti erano effettivamente contenuti. Nei grafici relativi è possibile vedere le differenze tra le risposte simulate e quelle misurate.


Simulazione del woofer Ciare CW161N. In mancanza di indicazioni precise riguardo alle dimensioni del pannello, si è utilizzata la curva pubblicata sul datasheet.


Curva di risposta simulata del woofer sul pannello delle Blue Matter


Curva di risposta del woofer misurata. La somiglianza è notevole


28-Simulazione del tweeter CT200. Avendo a disposizione la misura del pannello su cui è stata effettuata la misura, si è inserita una curva che portasse ad ottenere una risposta simile a quella pubblicata simulando il montaggio su un pannello di eguali dimensioni


Risposta simulata del tweeter sul pannello delle Blue Matter



Risposta misurata del tweeter. Anche in questo caso la corrispondenza è notevole


Il filtro definitivo delle Blue Matter.

Il risultato non è poi tanto più complesso di un normale 24dB, ma con pendenze di taglio assai più elevate.
Come si può vedere, il tutto è realizzato con componenti di valore rigorosamente standard. Infatti, pur avendo alcuni condensatori valori apparentemente non in commercio, nella realizzazione pratica del circuito sono stati realizzati dei semplici gruppi in parallelo per raggiungere le capacità desiderate.






Le schermate di AFW relative al filtro delle Blue Matter. Per inserire le celle risonanti LC si è fatto ricorso alla sezione delle reti di compensazione, attribuendo valore infinito o nullo alle resistenze inserite nelle celle interessate


Simulazione della risposta elettrica del filtro ai morsetti degli altoparlanti


Risposta in frequenza simulata dei singoli altoparlanti e complessiva


Simulazione del modulo di impedenza, il minimo nella zona di incrocio si è rivelato meno pronunciato in sede di verifica, così come le rotazioni di fase


Simulazione della risposta in frequenza con variazione del punto di ripresa a +15° e –15°. Le cancellazioni per interazione di fase sono limitate sia in ampiezza sia nell’intervallo di frequenze. Microfono a 1 metro sull’asse del tweeter.


Simulazione di una condizione estrema, pari a un angolo di ascolto disassato di 30° sul piano orizzontale e +30° e –30° sul piano verticale. Le interazioni caratterizzano una banda ristretta di frequenze in corrispondenza della frequenza di incrocio. Microfono a 1 metro sull’asse del tweeter.


Simulazione della risposta in ambiente a 2,5 metri con variazione del punto di ascolto a +15° e –15°


Simulazione della risposta in ambiente a 2,5 metri, con variazione del punto di ascolto a +30° e –30° sul piano verticale e 30° su quello orizzontale. Da notare che la maggiore perturbazione nella risposta interviene a –30° verticali, che significa dover ascoltare il sistema quasi sdraiati sul pavimento…


Risposta polare sul piano verticale a 1500Hz, le interazioni sono praticamente inesistenti


Risposta polare sul piano verticale alla frequenza di incrocio di 1750Hz, le interazioni sono evidenti


Risposta polare sul piano verticale a 200Hz, le interazioni tornano a essere minime, evidenziando come il sistema sia da considerare afflitto dal classico fenomeno di “lobing” per il solo ristretto intervallo di frequenze intorno all’incrocio

QUI LO SCHEMA DEL FILTRO E LA DESCRIZIONE CIRCUITALE

QUI LE MISURE EFFETTUATE CON IL SISTEMA CLIO